CASA della SARDEGNA

26 août 2016

I COLORI NASCOSTI

https://img.youtube.com/vi/IQlneSzKoRE/maxresdefault.jpg

di VERONICA USALA

Eccovi la nuova sfida intrapresa dalle donne dell'Ecole, che quotidianamente vivono a stretto contatto con la natura e le sue risorse. E' fondamentale per la vincita di questo concorso dare il vostro voto cliccando l'immagine qui sotto e alla fine della descrizione del progetto cliccare "vota progetto" le votazioni sono valide sino al 31 agosto

VOTA IL PROGETTO

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15 août 2016

SARDEGNA SOTTERRANEA

http://www.sardegnasotterranea.org/wp-content/uploads/2014/05/3.jpg

La Sardegna meno nota, quella sconosciuta ai più, d’ora in avanti sarà a portata di mano.

 

Ad affascinarci sono le costruzioni antiche, il creato umano nel paesaggio naturale.

Ed anche i loro misteri.

Questo ed altro ancora faremo assieme.  Il  Gruppo Cavità Cagliaritane infatti, fondato nel 1993, ha dato vita alla sezione Sardegna Sotterranea per unire – all’esplorazione di siti identitari – la loro visita e fruizione; consentendo ai più di raggiungere luoghi importanti per le nostre tradizioni, la cultura, l’identità.

 

Illustrare le curiosità dell’isola di Sardegna ai nostri iscritti e simpatizzanti è per noi una passione irresistibile.

http://www.sardegnasotterranea.org/

 

 

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14 août 2016

Une Italienne à Paris

  

Petit hommage à la langue française de la part d'une étrangère

Par MARIA Speranza Nieddu sur le site de EDILIVRE

Préface

Ce petit ouvrage veut être mon « merci » à la France, le pays qui m’a accueillie lorsque, déjà plus que cinquantenaire, j’ai tout quitté dans mon pays d’origine, l’Italie, pour suivre « le grand amour ».
Avec cette langue, méconnue au début, je vous offre des petites histoires, quelques vers, des morceaux de ma vie d’ailleurs et d’ici.

Tous ces mots sont dédiés à tous ceux qui, comme moi, ont quitté leur pays pour recommencer ici, en France.
J’espère qu’en les lisant ils trouveront ce qu’ils sont venus chercher.

Moi, ici, je me suis trouvée.

 

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11 juillet 2016

TRES BONNES VACANCES A TOUS!!!!

http://web.tiscali.it/bluevillage/i/spiaggia3.jpg

Blue Village Hotel **** Sardegna

web.tiscali.it

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21 juin 2016

ATLANTIDE E SARDEGNA

http://tottusinpari.blog.tiscali.it/files/2016/06/4.jpg

Se la Sardegna è terra di miti e misteri lo deve probabilmente a quel suo essere, contemporaneamente, al centro del mediteranno e ai confini della civiltà. E se per il padre della storiografia occidentale, Erodoto, Hyknusa era l’isola più grande del mondo, nella mitologia greca essa era rappresentata piuttosto nelle vesti di una terra paradisiaca, benedetta da una divina eukarpia (abbondanza di frutti e prodotti), posta ai limiti della terra conosciuta, luogo ameno e incantato, più simile ad un parto della fantasia che non ad una realtà tangibile. Ma, è noto, i Greci erano egocentrici e nulla di ciò che di grande e bello l’orbe terrestre ospitava, reputavano loro alieno. E così anche i nuraghi altro non erano che “tholoi dalle mirabili proporzioni costruite alla maniera dei Greci”, progettate dal geniale Dedalo rifugiatosi nell’isola su invito di Iolao, il fido compagno di Eracle, a sua volta padre del mitico Sardus venerato ad Antas. Eppure pochi secoli dopo, per l’altro grande popolo del mondo antico, quello romano, l’antica Hyknusa “l’isola dalle vene d’argento” (un riferimento evidente ai bacini del prezioso metallo di cui era ricca) diventerà la malsana provincia di Sardinia, ancora ricca ma non più di miele e vino, quanto di pestilentia e latrocinia, terra d’esilio senza ritorno per i condannati ad metalla. Da paradiso a inferno nel breve volgere di qualche secolo.....

articolo completo di Emanuela Katia Pilloni su TOTTUS IN PARI

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20 juin 2016

Dégustation-Vente huile d’olive de Sardaigne

Samedi 2 et dimanche 3 juillet 2016
2, avenue des marronniers· Le Pré Saint Gervais
01 48 40 56 46 · 06 08 34 22 67

à partir de 11 heures et jusqu’en fin d’après midi.
À samedi et dimanche.
Marie et Jean-françois

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17 juin 2016

Festival Musica sulle Bocche

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Il programma MsB2016

Ecco il programma ufficiale.
Abbonamenti e biglietti di ingresso sono disponibili online e sui punti vendita in tutto il territorio nazionale nel circuito Vivaticket
25.08.2016 Cala Grande / Valle della Luna Concerto del tramonto - ore 19.00 Saffronkeira e Enzo Favata "The Moon Valley Concert" Elettronica, strumenti a fiato Biglietto: 5,00€ Piazza Santa Lucia ore 22.00 Proiezione del film “Miles Ahead” Biglietto: 5,00€
26.08.2016 Santuario di Buon Cammino ore 19.00 Coro a Cuncordu di Cheremule Polifonia a quattro voci Musica sacra della Sardegna ingresso libero Piazza Santa Lucia ore 21.30 Antonio Faraò Quartet featuring Chico Freeman (Italia, USA) Antonio Faraò - Piano Chico Freeman - Sax Martin Gjakonovski - Contrabbasso Vladimir Kostadinovic - Batteria Biglietto: 15,00€
27.08.2016 Santuario di Buon Cammino Ore 19.00 Sebastián de la Estación (Spagna) Concerto di chitarra flamenco ingresso libero Santuario di Buon Cammino Ore 20.00 Ignazio Cadeddu (Sardegna) Chitarra sarda e saggio finale laboratorio di costruzione degli strumenti a corda ingresso libero Piazza Santa Lucia ore 21.30 Nils Petter Molvaer Quartet (Norvegia) Nils Petter Molvær - Tromba Geir Sundstøl - Chitarra Jo Berger Myhre - Chitarra e basso Erland Dahlen - Batteria Biglietto: 15,00€
28.08.2016 Spiaggia Rena Bianca Concerto dell’alba - ore 06.00 Hang Massive duo (UK) Danny Cudd e Markus Offbeat - Hang drums ingresso libero Faro di Capo Testa Concerto del tramonto - ore 19.00 Tim Berne, sax e Marc Ducret, chitarra (USA, FR) Biglietto: 5,00€ Piazza Santa Lucia ore 21.00 MsB Fringe Festival Giovani talenti del jazz, blues, elettronica, hip hop ingresso libero ------------
NOVITA’: Dal 22 al 31 agosto International Summer School “Sounds. Landscapes. Architectures” del DADU di Alghero in collaborazione con il Festival.
Dal 25 al 28 agosto: Visual design dei QoeletPro durante i concerti - Mercato MsB: cibi e vini, vita sostenibile e solidale - Mostra fotografica del Festival - Laboratorio di fotografia con Ziga Koritnik - Laboratorio di illustrazione con Toni Demuro - Laboratorio di disegno del paesaggio con Bogdan Lupescu - Laboratorio di costruzione strumenti a corda con Ignazio Cadeddu
n.b. il programma potrebbe subire variazioni, consultare il sito www.musicasullebocche.it

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14 juin 2016

Nuraghes, nuovo trailer tutto sardo!

nuraghes-film

Film fantasy dalle sfumature horror scritto e diretto da Mauro Aragoni, ambientato in Sardegna e ispirato alla grande epopea nuragica dell’ età del bronzo, dopo il primo mini trailer, bene ora è uscito anche il secondo trailer (o teaser), decisamente più lungo e molto molto suggestivo.

Il film è attualmente alla ricerca di fondi per la sua realizzazione, trovate maggiori info sulla pagina FB del progetto (o sul sito ufficiale), ma se il buongiorno si vede dal mattino sarà un grande spettacolo!

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10 juin 2016

Leggende e Tradizioni di Sardegna

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IL MALOCCHIO

Nella dimensione magica sarda rientrano i malefici, atti ad arrecare danno ad animali o persone, influenzando, in certi casi, anche la sfera affettiva o economica di queste ultime.

Oltre alle fatture, chiamate in sardo “Mazzinas”, troviamo il malocchio, che in Sardegna assume diverse denominazioni secondo la località, come ocru malu nel nuorese, ogru malu nel logudorese e ogu malu nel Campidano. Esistono poi tutta una serie di espressioni dialettali utilizzate per designare l’avvenuto maleficio: l’occhio che aggredisce è un occhio cattivo (ogu malu) oppure un occhio che si posa (si ponidi) recando danno, oppure che prende d’occhio (pigai de ogu).

L’effetto deleterio viene causato dallo sguardo, mezzo attraverso il quale si esternano le forze interiori.

Di norma il malocchio può essere lanciato da chiunque (ghettai ogu), donna o uomo, ma non prima de intrai in sanguni , cioè tra adolescenza e prima giovinezza. In passato si ritenevano particolarmente temibili i preti, gli storpi, i guerci e gli orbi da un occhio.

Un’altra categoria è costituita da is Oghiadoris. Si tratta di persone di cui si conosce per certo il loro potere di colpire con il malocchio con più frequenza ed efficacia di qualsiasi altra persona normale, e tale potere si trasmette di genitore in figlio per generazioni.

Nonostante venga riconosciuto dal gruppo il loro influsso negativo, non subiscono emarginazione in quanto il fenomeno del “pigai de ogu” è ritenuto un fatto dei loro occhi, di cui essi in genere non sono responsabili.

Si tratta dunque di un fatto di sangue, congenito, non scelto dall’individuo, per tanto egli è, in linea di massima, assolto dagli effetti negativi di quel potere.
Il motore che attiva il malocchio è il desiderio, l’ammirazione o l’invidia per le altrui cose.

Sentire il desiderio di qualcosa che si vede e che appartiene ad altri comporta automaticamente il rischio che questo qualcosa venga colpito nelle sue peculiarità o venga meno del tutto.

E questo rischio sussiste sia quando il desiderio viene esternato, sia quando esso rimane un fatto intimo dell’individuo, o addirittura un fatto di cui il responsabile non ha piena consapevolezza.

Uguale rischio comportano anche le più comuni espressioni di ammirazione verso persone, animali o cose, soprattutto quando questa ammirazione è determinata da una particolare bellezza dell’entità in questione: un bel bambino o un bel cavallo possono anche morire, una bella pianta può seccarsi, se qualcuno esprime, o anche solo sente ammirazione nei loro confronti e non si adoperano le terapie del caso.

Situazioni come una relazione di amicizia, un matrimonio, un fidanzamento o un lavoro possono venir compromessi quando suscitano l’invidia di qualcuno.

Malocchio, prevenzione cura e formule articolo completo su:

CONTUSU.IT

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La Sardegna nuragica

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Imponenti torri di pietra, santuari religiosi, statue di piccole dimensioni o sculture monumentali, manufatti in ceramica e metalli, armi, gioielli e bronzetti sono le tracce più conosciute della civiltà nuragica che si è sviluppata in Sardegna tra il secondo e il primo millennio avanti Cristo a opera di un popolo ricco e potente. Eppure sono ancora tanti i misteri da chiarire attorno all'età dei Nuraghi: si trattava di genti pacifiche o bellicose? Tribù che vivevano in armonia o in costante lotta tra loro? Perché non hanno lasciato documenti scritti? Quali erano le conoscenze tecniche, i contatti nel Mediterraneo, i rapporti commerciali, l'organizzazione sociale del popolo nuragico? Quale patrimonio i Sardi di oggi hanno ereditato dagli antenati che abitavano l'isola decine di secoli fa? Vagliando le tantissime tracce materiali custodite nei musei e nelle soprintendenze archeologiche questo libro cercherà di fare chiarezza, con un linguaggio semplice ma rigoroso, sui tanti punti ancora oscuri della storia nuragica alla scoperta di una civiltà antichissima e ricca di fascino.

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09 juin 2016

Paesaggi e vacanze.....

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Uno scorcio da Bacu Pedente.

Nello sfondo le Piscine di Venere e Cala Biriala

Foto di Marco Mereu su Sardegna Geographic

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Gastronomia- Tradizioni e tanta ARTE

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Villanovafranca sabato e domenica riapre i suoi monumenti. Ma il paese della Marmilla sarà animato anche dalla nuova edizione della sagra della mandorla, coordinata da Comune e Pro Loco.

Ricco il programma: sapori locali, tradizioni, musica, cultura, aggregazione.

Sabato alle 16 la presentazione del libro "La faccia oscura della luna" di Tonino Serra nel piccolo teatro rurale con Loredana Sanna, il gruppo folk Madonna della Salute e la pittrice Annalise Atzori.

Alle 18 aprono le mostre a Casa Caria, casa del soldato e gioielli sardi nel museo, sempre alle 18 concerto degli allievi del corso musicale del Convitto Nazionale di Cagliari e del coro polifonico San Lorenzo.

Domenica al mattino la processione di Sant'Isidoro. Inoltre dalle 9 aprono gli stands, alle 10 gara di tiro al bersaglio con l'Unione Cacciatori Sardegna, alle 10,30 escursione in bici con l'associazione Biddanoa, che con l'associazione "Pianeta Persona" alle 10,30 proporrà il convegno su "Agricoltura e salute" nel parco archeologico. Alle 15 giornata dello sport con i volontari di "Crea Insieme", alle 15,30 l'arte del ricamo degli scialli, dalle 17 gelato alla mandorla, cabaret, gattou e musica.

Per due giorni sempre a Casa Caria momenti musicali e culturali e mostre d'arte.

di Antonio Pintori su L'unione Sarda

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14 mai 2016

Omaggio da Artista a Artista: Fresu-Sciola

 

Pinuccio Sciola se ne é andato in silenzio questa mattina 13 maggio 2016.
É difficile descrivere quale vuoto lascia in tutti noi, nella sua Sardegna rivolta al mondo e nell'arte contemporanea.
Ho ritrovato una intervista pubblicata dalla rivista Musica jazz nel febbraio del 2011 e mi piace ricordarlo così.
Con le sue parole sempre poche e misurate ma forti e pesanti come le pietre che ha addomesticato per farle divenire seme da germoglio e suono ancestrale. Paolo

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−San Sperate è Pinuccio Sciola come lo sono tutte le pietre della Sardegna.
Pietre permeate dai suoni che l'artista/scultore/poeta/musicista ricava ferendole amorevolmente nelle viscere.
In una luminosa mattina settembrina mi riceve nel suo grande studio pieno di sculture e disegni, ma anche di arpe pietrificate, grandi spighe di trachite, semi ricavati da piccoli e grandi sassi, menhir, cavalli di legno e mappe stellari di basalto.
La grande porta della sua casa è sempre aperta e i suoi paesani lo sanno.
Come sanno che nel campo/giardino poco fuori dal paese centinaia di monoliti lavorati dialogano con profumati alberi di agrumi.
  Anche quel campo non ha recinti perché l'arte di Sciola è di tutti come i suoni che ha imparato a ricavarne.
Pinuccio mi accoglie con l'affabilità di sempre e quando parla delle sue pietre ha gli occhi di bambino.
"Un giorno vorrei che tutte le mie sculture ridiventassero parte dell'Universo" mi dice carezzando con la mano ruvida un immenso basalto che emette suoni potenti e siderali. "Per ora sono qui, nei miei laboratori all'aperto e nei luoghi in cui le ho piantate, perché possano mettere radici tornando così a vivere. Mi auguro però che un giorno che non conosco si ricongiungano al Cosmo nel quale sono state generate."−

(al link qui sotto trovate l'intervista completa)
http://paolofresu.it/…/press/pdf/fresu-sciola-2011-14631412…

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10 mai 2016

Filigrana nel costume sardo!

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Il costume è di Thiesi, molto antico e pure storicamente documentato, apparteneva alla marchesa Adelaide di Quesada ed è del primi anni dll'800, i gioielli del maestro Galdino Saba!

 

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