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Cercare casa a Parigi è una vera e propria odissea, spesso una battaglia all’ultimo sangue, una lotta darwiniana per la sopravvivenza… dipende certo dai criteri di ricerca, dalle disponibilità e dallo spirito di adattamento di ognuno,e sicuramente il fattore “C” gioca molto (la cosiddetta fortuna!). Bene, potete affidarvi nella vostra ricerca alle “botte di c…” , ma prima leggete i consigli che vi sto per dare!

Innanzitutto bisogna sapere dove e come cercare appartamento, poi capire la lingua astrusa in cui gli annunci immobiliari sono scritti, ricordarsi che “chi prima arriva meglio alloggia” (nel vero senso della parola!) ed aver pronto un impeccabile “dossier”. Ma una cosa per volta…

Gli appartamenti parigini per studenti o giovani lavoratori o aspiranti tali non sono, come siamo abituati nelle città universitarie italiane, dei grandi appartamenti con varie singole o doppie, cucina abitabile, terrazzo e sgabuzzino… Nella maggior parte dei casi  qui si tratta di Studio (monolocali), Chambres de Bonne (o “monoloculi”… ) ovvero meno di 15 m2 per intenderci…letteralmente “le camere della servitù”, quasi sempre al 6° piano senza ascensore e con i servizi in comune, chiamate anche Studette, per fare più charmant . Se avete fortuna -e mezzi…- dei 2 pièces, dove due pezzi non vuol dire bikini, come immaginate, ma 2 stanze, ovvero soggiorno e camera.

DOVE E COME CERCARE APPARTAMENTO

Se venite a Parigi per motivi di studio, le cose potrebbero essere più facili. Infatti l’università o il servizio Erasmus hanno spesso delle bacheche fisiche o online dove si trovano annunci o, più raramente, camere in case dello studente riservate agli studenti stranieri.

Fate un giro anche nel sito della Cité Universitaire, potreste rientrare nei  severi canoni di selezione della “Maison d’Italie” e potrebbe essere una soluzione ottimale. Ben collegato al centro di Parigi tramite la RER B e vari altri mezzi pubblici, il parco della “Cité U” è un posto incantevole e i punti positivi a favore di questo campus internazionale sono i servizi per studenti (mensa, aule studio, sport e attività culturali) e l’ambiente di eterno Erasmus che si crea tra i 10 000 studenti di 140 nazioni diverse che popolano la cittadella a sud di Parigi.

Dove si trovano gli annunci?

Online :

  • Pap ovvero “PE-A-PE” o anche “de Particulier à Particulier”, da privato a privato, interessante perché non ci sono spese di commissione e a volte i criteri di selezione sono meno esigenti che nelle agenzie
  • italians on line bacheca con annunci spesso riservati ad italiani…

  • kijiji dove si trovano anche annunci per “coinquilinaggio”
  • facebook che serve un po’ a tutto … anche a trovare casa a Parigi!
  • www.paruvendu.fr
  • www.seloger.com

 

Giornali cartacei:

  • Pap “de Particulier à Particulier”, in edicola il giovedi mattina. Prevedere alzataccia perché alle 8h i migliori appartamenti sono già affittati ! incredibile ma vero c’é gente che aspetta davanti alle edicole e si precipita a telefonare!

  • Fusac, giornale della comunità anglofona (per lo più americana). Gli annunci sono in inglese, la gente si aspetta di ricevere telefonate da stranieri ed é molto più friendly in generale rispetto ai “PAP”… ma spesso gli affitti sono più cari (si tratta di appartamenti ammobiliati e affitti anche per brevi periodi).

  • Le Figaro pare abbia una buona rubrica immobiliare, personalmente mai usata, ma spesso quando dici “Cerco casa” trovi il francese di turno che ti racconta che lui, sua mamma, sua sorella e il suo padrino hanno trovato casa grazie agli annunci su Le Figaro…

 

Agenzie:

Ottime se si cerca di affittare in un quartiere in particolare. Attenzione alla commissione ovvero le frais d’agence (almeno un mese di affitto di solito…) ed alla solidità del vostro dossier, ovvero una cartellina dove metterete tutto cio’ che puo’ convincere l’agenzia ed il proprietario a preferire voi ad un altro candidato: dichiarazione dei redditi di genitori, nonni, cugini, zie di secondo grado, busta paga vostra o di mamma, fotocopie di carte d’identità, fotocopia carta d’identità dei genitori con annessa dichiarazione firmata e controfirmata del tipo “io sottoscritta mamma di Tizio, paghero’ in caso mio figlio se ne dimentichi, guadagno abbastanza da poterlo fare, non si preoccupi”, Curriculum, certificato di iscrizione ad un’università francese, voti del 2 semestre della 5° superiore, certificato di nascita del vostro criceto, cauzione bancaria, fotocopia estratto conto di Berlusconi, contratto di lavoro a tempo indeterminato, certificato del medico di base tradotto in francese dall’ambasciata che attesta che non fumate e mai fumerete …

La sottoscritta aveva anche una lettera firmata da un’amica di famiglia francese che mi aveva prestato la casa per una settimana un’estate, che diceva che al suo ritorno la casa era in ottimo stato e che la mia condotta era stata ammirevole… (non sto scherzando! ).

Insomma tutto fa brodo! e attenzione, perché c’é sempre qualcuno che ha un dossier più impeccabile del vostro… e se non guadagnate al netto almeno 3 volte il costo mensile dell’appartamento (bail o loyer), siete fottuti.

Grazie a IRENE per tutte queste informazioni su: ITALIANI A PARIGI