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Delfino editore, 2016

Il Nobel sta facendo parlare di sé, non è una novità ma ci offre l’occasione di ricordare, con una biografia complessa e storicamente importante, quella di Maria Elvira Ciusa, una scrittrice che vinse questo premio nel 1926, e che forse stiamo dimenticando.

Il mistero Grazia Deledda si concentra nelle pagine dei "cunti sardi" che qualcuno, in quel tempo dei capolavori Liberty del sarto Fortuny, degli eccessi dandy di Gabriele D’Annunzio, chiamò romanzi. Un periodo della storia italiana, quello della Deledda, studiato poco e a torto, e che invece segnò l’inizio della ricerca identitaria del nostro paese, delle sue grandi industrie e delle lotte della classe operaia nonché di paesaggi fiabeschi ancora intatti dall’inquinamento, dai dissesti, dalle speculazioni - che pure cominciavano a mostrarsi soprattutto nelle grandi città -, dalle ferite dei conflitti. Un mondo ricchissimo di policromie, di acquerelli, di guaches e di oli profondi dal nord al sud di un territorio che non è penisola ma arcipelago di culture, come all’inizio dei tempi la Grecia antica....

Articolo completo di Maria G.Vitali –Volant su ALTRITALIANI